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BANCO BENEFICO
Viale Caterina da Forlì, 19 angolo Via Fezzan
Tel. 02.4294.553 – 02.4294.1 (Centralino)
Per sopperire almeno in parte alle molte spese necessarie per il buon
andamento dell'Istituto, a cavallo tra la fine di novembre e i primi di
dicembre, grazie all'aiuto di tanti Amici, si effettua ogni anno il Banco
Benefico. È una grande mostra di oggetti di vario genere, grandi e piccoli,
preziosi e non, che richiama tutti gli anni la presenza di una vera folla.
Responsabile della sua preparazione è la signora Piera Pozzi coadiuvata dal
Sig. Rolando Allevi, Responsabile del reparto Mobili e di tutto ciò che perviene gratuitamente.
Un banco benefico!
Immediatamente alla mente si presenta l'immagine della modesta bancarella
nelle fiere paesane dove il parroco stesso intrattiene visitatori spinti più
che altro da radicate consuetudini e dalla atmosfera festaiola che rompe la
noia quotidiana. Ma questa sorta di realtà "primigenia" nelle città da tempo
ha assunto ormai aspetti ben più importanti, più vasti, più evoluti. Gli
oggetti sono innumerevoli, bene esposti, settorizzati e non di rado anche
assai preziosi. Peraltro in tali banchi benefici si coglie sempre qualcosa
che non convince. La mia lunga esperienza di accanito frequentatore di
"mercatini" prima e molto più tardi anche di tali esposizioni benefiche, ha
finito per ravvisare una sostanziale uniformità di atmosfera tra queste e
quelli.

Troppo spesso aleggia tra gli addetti di tali banchi uno spiccato e
impersonale spirito commerciale, quasi una professionalità mercantile che
rimuove e spinge in disparte ogni visibile o pensabile collegamento con la
beneficenza che pure è la loro conclamata finalità. Naturalmente negli anni
passati non ho mancato di includere anche Don Orione nel campo delle mie
ricognizioni: anzi sono stato parte degli "assalitori della prima ora".
Da subito, anche nella frenesia di tali momenti, ho peraltro captato nel
personale un tipo di approccio nuovo fatto di gentilezza, serenità,
amicizia, gioiosa fraternità, completamente staccato da una qualsiasi rigida
logica di bassa transazione commerciale tra venditore-cliente; tale
approccio mi ha colpito al punto di indurmi alla fine, già nel secondo anno,
a ritornare anche nei giorni successivi all'apertura, in situazione di
maggiore calma.
E quando ho scorto il tavolo dei lavori delle "bambine" e le ho viste sedute
intorno, si è realizzata in me chiaramente la ragione di tutto:
consapevolmente e costantemente, da parte di tutti, ogni attività collegata
alla esposizione al Banco Benefico incentra il suo fulcro in loro, nelle
nostre sorelle più sventurate e perciò più bisognose del nostro aiuto.
Ho quindi compreso perfettamente anche il segreto di quella diversità colta
nell'approccio dei volontari orionini: esso sta nella loro gratificazione
per l'opera che compiono, gratificazione che garbatamente cercano di
trasmettere ai visitatori per il completamento del paradigma della
beneficenza: "Benefattore che generosamente offre, volontario che
generosamente opera, visitatore che generosamente dona per un oggetto di
quel benefattore, realizzando così l'intenzione benefica di questi: tutto al
fine di aiutare chi ha bisogno". Il cerchio è chiuso e tutti ne restano
gratificati.
È facile comprendere come tutto ciò mi abbia attirato tanto che al primo
invito rivoltomi mi sono ritrovato nella grande e gioiosa famiglia dei
volontari, ben lieto di operare con loro. Ma parliamo ora del Banco. Non lo
conoscete?! Venite insieme a me, facciamo un rapido giro. Subito lo sguardo
è catturato da un vasto spazio occupato da mobili di ogni tipo, tirati a
lucido, in parte sapientemente ambientati, che deliziano la vista e inducono
a una minuziosa visita per cogliere stili, epoche, tipologia di essenze,
compiere insomma un ripasso appagante di antiquariato. Facciamo alcuni passi
e siamo avvolti da una atmosfera parigina. Lunghe sequenze di quadri dai
soggetti più svariati ci portano a Montmartre, in una domenica di grande
esposizione. Percorriamo ammirati la mostra e una nuova atmosfera ci coglie,
tutta fiorentina: siamo davanti a un negozio di Ponte Vecchio con gioielli,
cristalli, cose preziose che rischiano di tenerci inchiodati a lungo per
potere esaminare tutto.
Ma il giro è lungo e non possiamo fermarci. Ci strappiamo a quella seduzione
e poco oltre capitiamo nel regno della moda femminile. Tutto è presente per
lusingare la vanità e accarezzare la grazia delle nostre compagne: dalle
scarpe ai deliziosi cappellini in uno scenario di eleganza e colore.
Poco oltre alziamo lo sguardo e siamo colpiti da una successione di
lampadari di cristallo con pendagli sfavillanti ed eleganti fregi: sembra di
percorrere una galleria di qualche palazzo patrizio e, mentre ci aspettiamo
di incontrare qualche paggio in giustacuore e calzoni a sbuffo,
all'improvviso ci troviamo in quella che pare una stazione ferroviaria. Ce
lo attesta una serie di bauli ordinatamente accatastati in attesa di essere
caricati su un treno che però sembra non voler mai arrivare. Cerchiamo di
sincerarci della situazione e ci troviamo improvvisamente affacciati sul
retro di una sana trattoria di altri tempi, precisamente sulla cucina.
Cumuli di piatti, scodelle, pentole di ogni tipo, stoviglie varie, attrezzi
diversi e per ogni occorrenza... ci fanno nascere l'intenzione di sostare
per un leggero ristoro. L'attesa sembra lunga e per ingannare la noia
permettiamo ai bambini di allontanarsi un poco. Apriti cielo! Nelle
vicinanze si apre il mondo dei giocattoli con giochi, balocchi, trastulli e
attrazioni di ogni tipo che sequestrano la loro attenzione e il loro
interesse e fatichiamo non poco a recuperarli per proseguire il giro.
Di fronte si stende il corridoio della moda maschile o, meglio, una estesa
boutique che offre veramente di tutto con un assortimento completo, proprio
da negozio. Più avanti l'attenzione è attratta da una serie di luccichii, di
riflessi di luce e di colori: ci troviamo davanti il regno della bigiotteria
che per eleganza e classe degli oggetti esposti ha poco da invidiare a
quello dell'oreficeria.
Anche qui una sosta per ammirare è d'obbligo. Poco oltre l'appartato settore
del collezionismo, meta di compassati e silenziosi appassionati, e degli
amanti di libri particolari: arte, antiquariato, vecchie edizioni,
cataloghi. Si tratta del salotto dell'intellighentia, molto frequentato in
ogni momento da fedeli visitatori. Dall'altra parte entriamo nel corridoio
della casa, di tutto ciò che è necessario al corredo di una famiglia.
Innanzitutto pizzi e merletti, in parte antichi e di squisita fattura e poi
coperte, trapunte, lenzuola e così via. Indi un vasto settore di
oggettistica, soprammobili, vasi, piattini, dove a cose banali e comuni si
alternano chicche particolarmente seducenti o introvabili e accanitamente
ricercate.
Mentre anche noi stiamo facendo scorrere gli occhi interessati su quel mare
di oggetti le nostre orecchie sono deliziate da gradite melodie. In fondo,
infatti, è localizzato il "Punto musicale" dove dai vecchi e gloriosi "78"
giri, ormai quasi da antiquariato (approfittatene ora, o appassionati,
approfittatene!), si passa ai "45", "33" sino ai moderni CD con un
repertorio veramente vasto e per tutte le preferenze.
Videocassette e musicassette completano l'offerta...
Insieme ai libri è spesso attivo anche un punto di incontro per il
collezionismo filatelico che ha i suoi appassionati e fedeli cultori specie
di giovane età...
| I libri |
Dischi |
Infanzia
Fumetti
Narrativa
Classici
Storia
Biografie
Turismo
Saggistica |
Umorismo
Scienze naturali
Medicina
Religione
Prime edizioni
Vecchie edizioni
Arte
Musica |
Testi universitari
Enciclopedie varie
Dizionari
Lingue straniere
Gialli
Riviste varie
(fascicoli sciolti e annate rilegate)
eccetera |
Musica leggera
Musica Jazz
Musica Rock
Musica operistica
Musica classica
Musica infanzia
Serie Archiv e DDG
Collezionismo
Vecchi 78 giri |
Il nostro giro è in sostanza terminato e mentre ci avviamo all'uscita,
dulcis in fundo, (è veramente il caso di dirlo) ci imbattiamo nelle varie
golosità del Banco alimentare che ci tenta con tutte le sue gustose
attrattive.
Vale proprio la pena di fermarci anche per ripercorrere rapidamente con la
memoria il percorso effettuato e tutte le sue tappe per individuare quelle a
noi più congeniali da fissare come obbiettivo al Banco del prossimo anno. Vi aspettiamo con amicizia.
In fondo al cortile interno, ai piedi dell'edificio della Casa del Giovane,
è situato il magazzino mobili, un locale molto ampio dove vengono esposti,
in attesa di essere venduti, mobili e accessori di arredamento in buone
condizioni donati all'Istituto da benefattori. Il ricavato viene interamente
destinato al fabbisogno delle ospiti.
Responsabile è il Sig. Rolando Allevi. Tel. 02.4294.454
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Visitatori Correnti : 4 Membri : 0
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