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| IL CENTRO DON ORIONE DI MILANO |
IL PICCOLO COTTOLENGO OGGI
Oggi IL PICCOLO COTTOLENGO MILANESE DI DON ORIONE, dopo ulteriori
adeguamenti e ammodernamenti in atto, si presenta come un moderno centro polivalente (per donne anziane e disabili giovani e adulte) e
multidimensionale (aree assistenziale, sanitaria, pedagogica); attualmente accoglie oltre 300 ospiti e al loro servizio c'è una comunità religiosa di
sacerdoti e di suore e 300 collaboratori laici per l'accompagnamento e la cura delle persone. Il Piccolo Cottolengo accoglie attualmente due tipologie
di persone, in maggioranza donne:
- disabili
- anziani
con la premessa ineludibile che ogni uomo è essere unico e irripetibile e viene considerato e accolto in quanto persona prima che per il suo deficit,
malattia o problema esistenziale.
La persona disabile portatrice di handicap è essere umano caratterizzato da una menomazione o deficit organico (sensoriale, motorio, neuromotorio,
cerebrale) che ne limita in qualche modo e misura l'autonomia.
Al Don Orione vengono ospitate donne maggiorenni handicappate mentali, cioè persone per varie cause limitate nell'intelletto, e pluriminorate, cioè con
in aggiunta deficit a livello sensoriale e/o neuromotorio che a causa di vari motivi, si trovano nell'impossibilità di
mantenere nel nucleo di appartenenza.
Sono coloro che una volta venivano chiamati subnormali e per i quali oggi si
usano definizioni quali minorato psichico e disabile mentale (tra i quali
oligofrenici, down, ecc.). La gravità è legata al grado di autonomia a sua
volta relativo alla pluriminorazione o al ridotto potenziale intellettivo.
A seconda dell'età e della potenzialità vengono inserite nei diversi nuclei,
cioè in contesti di vita adatti alle caratteristiche del soggetto.
Gli anziani accolti sono anch'essi persone che le loro famiglie, per diversi
motivi, non sono più in grado di tenere presso di sé; in molti casi
l'autonomia è molto ridotta e necessitano perciò di una struttura
qualificata e organizzata che possa far fronte ai loro bisogni.
C'è anche un gruppo di anziane già disabili, cioè portatrici di handicap
mentali e pluriminorate, che hanno raggiunto la terza età e che fabbisognano
di un intervento mirato.
I diversi nuclei abitativi, cioè i luoghi di vita delle persone accolte,
rispondono alle caratteristiche, alla personalità, ai bisogni. Permettono di
offrire un accompagnamento adeguato a ciascun ospite e di elaborare e
realizzare interventi personalizzati, e per ottenere ciò sono quindi
necessariamente in continua evoluzione.
Gli ospiti vivono in due residenze: una per anziani e una per disabili.
Attualmente la nostra struttura offre i seguenti servizi residenziali
accreditati presso la Regione Lombardia.
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RSA: (Residenza Sanitario-Assistenziale
per Anziani) con otto nuclei abitativi per 207 posti letto (di cui
due nuclei per malati di Alzheimer per un totale di 40 posti letto); |
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RSD: (Residenza Sanitario-Assistenziale per Disabili) con quattro nuclei
abitativi per 72 posti letto; |
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CSS (Comunità Alloggio Socio Sanitaria per persone con Disabilità) per 10
posti letto; |
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RIABILITAZIONE (generale geriatrica e di reinserimento) per 24 posti letto; |
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Centro Diurno continuo per 6 posti letto; |
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Ambulatorio di Fisioterapia e piscina per 10.000 (diecimila) prestazioni annue. |
Don Orione scrisse: "Il fine particolare e speciale della congregazione è di
propagare la dottrina e l'amore di Gesù Cristo".
È un'espressione che, tradotta in pratica, vuol dire: servire l'uomo per lo
sviluppo integrale dell'uomo, con un'attenzione preferenziale per gli
ultimi, i più poveri, le persone maggiormente in difficoltà.
Don Orione coniuga sapientemente e coraggiosamente evangelizzazione e promozione umana.
La finalità dunque anche del Piccolo Cottolengo Milanese, attraverso l'accogliere, l'assistere, il curare e l'educare, è quella di rispondere
all'esigenza dell'uomo di amare e di essere amato, e in special modo al grido di quelle persone che soffrono non solo per malattie e/o deficit
fisici, ma anche e soprattutto per mancanza d'amore.
Attorno al Piccolo Cottolengo si stringe un folto gruppo di simpatizzanti,
gli "Amici di Don Orione" che si riuniscono regolarmente il secondo sabato
di ogni mese.
Lo scopo di questi incontri è quello di mantener sempre vivo lo spirito di
Don Orione secondo l'ispirazione del Senatore Stefano Cavazzoni.
Della grande famiglia di Don Orione un ruolo significativo hanno gli
Ex-Allievi/e, ragazzi e ragazze vittime della guerra, orfanelli e mutilatini
provenienti dalla Casa di Don Gnocchi, ospitati dall'Istituto nel periodo
attorno al 1948.
Per tutti si studiarono e si applicarono i metodi più idonei di
riabilitazione e si provvide alla loro istruzione, aprendo scuole interne di
vario grado.
Questi giovani di un tempo ora padri e madri di famiglia, inseriti nel
sociale, non hanno dimenticato chi ebbe cura di loro aiutandoli a crescere e
oggi rappresentano un'Associazione che, consolidandosi di anno in anno,
conta più di cinquanta sezioni. Don Orione soleva dire:
"La porta del Piccolo Cottolengo non domanderà a chi entra se abbia un nome,
ma soltanto se abbia un dolore".
Questo è il motivo ispiratore delle Opere che il sacerdote di Pontecurone ha
animato.
Nella sua vulcanica attività ha inventato e realizzato i più svariati modi
per offrire un rifugio e un aiuto a tutti i derelitti, i minorati, i
deformi, gli emarginati dalla società, per venire incontro a ogni tipo di
miseria materiale e morale.
La sua è una mistica di servizio all'uomo, a qualunque uomo senza alcuna
distinzione, perché nei più poveri, nei più reietti, egli scorge il Cristo
sofferente.
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DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA
La struttura è composta da tre blocchi che si sviluppano su sei piani: 1
piano terra e cinque piani in superficie, il terzo e il quarto piano Corpo A
e B e la palazzina Corpo C (2°, 3a, 4°, 5° piano) sono riservati alla
degenza delle ospiti del Servizio RSA.
L'organizzazione è in 3 Unità Operative, ciascuna composta da 2-3 nuclei;
ogni nucleo accoglie da un minimo di 16 ad un massimo di 30 ospiti, è dotato
di una sala da pranzo con soggiorno e altri servizi di nucleo (compreso
bagno assistito). Le camere sono per lo più doppie ma anche singole e
triple; per ogni ospite è a disposizione un letto, un comodino e un armadio.
Vi è disponibilità di un bagno ogni due/quattro letti. Al centro dei blocchi
è ubicata la chiesa parrocchiale di S. Benedetto.
All'interno del complesso sono presenti diverse aree verdi, all'ingresso c'è
un ampio parcheggio, sul retro si affaccia uno spazio verde dotato di
panchine con un'area coperta e attrezzata utilizzabile per l'animazione nel
periodo estivo.
Per i momenti di svago, oltre agli spazi verdi, c'è una sala polifunzionale
ove si possono svolgere spettacoli, feste e incontri.
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PROCEDURA PER L'ACCOGLIENZA E LA PRESA IN CARICO
La domanda di ammissione, corredata da un certo numero di esami, deve essere indirizzata al direttore e consegnata all'assistente sociale che segue la
pratica e tiene i rapporti con i familiari. Sarà poi sottoposta al giudizio tecnico del direttore sanitario, e anche del pedagogista per i disabili.
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| Visitatori |
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Visitatori Correnti : 4 Membri : 0
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